LECCENEIMARSISHOCK

(LECCE SVEGLIATI !)

 

01.06.2013

LECCE NEI MARSI : APATIA E INDIFFERENZA          

Il nostro paese ha bisogno di cittadini attivi e non sa che farsene dei cittadini passivi, apatici e indifferenti.

 

La Democrazia ha bisogno, più di qualunque altra forma di Governo, di cittadini attivi. Non sa che farsene di cittadini passivi, apatici, indifferenti, che si occupano soltanto dei propri affari e delegano agli altri il compito di occuparsi degli affari comuni. La democrazia vive e prospera solo se i suoi cittadini hanno a cuore le sorti della propria città come quella della propria casa, che

della città è soltanto una parte” Norberto Bobbio (da Elementi di Politica)

 

 

LECCESHOCK mira a far crescere all’interno della cittadinanza, specie tra i più giovani, uno spirito di partecipazione attiva .

 

La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello comunale è essenziale se si vuole ricostruire il nostro paese socialmente e culturalmente .

Partecipare alla vita di una comunità, non significa soltanto andare a votare o presentarsi alle elezioni, per quanto importanti siano tali elementi. Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire intervenire nelle decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire alla costruzione di una società migliore.

Essere dei cittadini passivi è certamente molto facile: delegare , stare a vedere e criticare sempre tutte le decisioni prese dagli altri.

Questo atteggiamento non ci porta da nessuna parte e non fa altro che aggravare una situazione già compromessa.

Una tale attitudine mentale non fa altro che accrescere l’apatia ed il rancore: energie negative che non possono far ripartire il motore del nostro paese.

E' necessario rimboccarci le maniche e dedicarsi ciascuno al proprio dovere di cittadino, compiendolo al meglio.

Se la situazione generale non ci soddisfa, forse non potremo modificarla completamente, ma possiamo fare molto per far funzionare bene ciò che dipende da noi.

Chi non riesce a rinnovarsi, ad adattarsi a condizioni ambientali diverse, muore. è legge di natura.
Nel nostro paese si pensa ancora come trent'anni fa.

Pensiamoci bene, non abbiamo cambiato quasi nulla da allora e il modo di gestire il paese è la stesso.

Nel frattempo il nostro paese , negli ultimi decenni ,è cresciuto meno socialmente e culturalmente rispetto ai paesi limitrofi.

Noi Leccesi non vogliamo cambiare, non vogliamo capire che il mondo è cambiato.

Lo capiremo quand'è troppo tardi.




VISITA IL NOSTRO SITO LECCESHOCK SUL FORUM

CLICCA QUI’

www.lecceneimarsi.org/2011

 

 

LECCENEIMARSISHOCK

(LECCE SVEGLIATI !)

 

18.01.2013

“LECCE NEI MARSI E IL MUSEO DELLE ABITUDINI”

Quali sono gli obiettivi prioritari che l’Amministrazione comunale intende perseguire nei sui cinque anni (diventati nel frattempo 4 anni e 4 mesi) di mandato?

Come pensa di Amministrare?

Sono domande che dopo otto mesi non hanno ancora avuto una risposta. In questi otto mesi i cittadini ancora non conoscono le linee programmatiche, perché la Nuova Amministrazione non ha esternato le sue idee.

I silenzi portano perplessità  nelle persone, tanto più che in clima elettorale i candidati tutti avevano parlato di un paese all’ultima spiaggia, bisognoso di un rinnovamento ed un cambiamento a 360 gradi.

La nuova Amministrazione ha continuato a gestire (come da Abitudine)il nostro paese con lo stesso sistema del passato . 

Una profonda innovazione strutturale a carico degli Enti Locali induce gli Amministratori ad attuare un modus operandi completamente diverso rispetto al passato,  prevedendo altresì competenze specialistiche al passo con i tempi.

Un buon amministratore dovrà disporre dunque dei mezzi e delle conoscenze adeguate, nonché di collaboratori sempre in grado di reperire nuove risorse; dovrà cimentarsi al meglio nella ricerca di finanziamenti europei, statali e regionali; dovrà mostrare elasticità e capacità progettuali, ponendosi sempre l'obiettivo di ridurre i costi in ogni singola fase del percorso amministrativo.

 

Occorre quindi puntare tutte le attenzioni sulla efficace gestione delle entrate tributarie e la riduzione delle spese improduttive, per compensare così il trasferimento di minori risorse, da parte dello Stato.

 

Bisogna mettere in atto un nuovo indirizzo strategico di reperimento di nuove forme di Sovvenzioni.

Mutano così i ruoli dei dirigenti comunali, che non potranno più basare gli obiettivi del bilancio di previsione sui trasferimenti statali.

Alla luce di tutto questo si può ben comprendere che Amministrare non è cosa facile e non solo! Il Sindaco deve cambiare completamente l'impostazione gestionale dell'Ente; deve assumere un'ottica imprenditoriale, mentre ai dirigenti compete la gestione dei servizi pubblici in modo assolutamente innovativo, fondata su un'altrettanto innovativa forma di progettazione.

 

Si vuole continuare su questa strada ?

Vi avvertiamo che è un vicolo cieco.

WWW.LECCENEIMARSI.ORG